Barcellona, Leo Messi ha scelto il suo futuro

In molti al Barcellona hanno tenuto il fiato sospeso per settimane sul futuro in blaugrana dell’asso argentino e capitano del club Leo Messi. Il sei volte Pallone d’Oro, infatti, nei mesi scorsi aveva avuto un diverbio con Eric Abidal, ex difensore e dirigente del club spagnolo. Così erano iniziate a rincorrersi le voci di un clamoroso addio. Nel contratto di Messi, infatti, sembra fosse presente una clausola secondo la quale il fuoriclasse argentino potesse dire addio al mondo blaugrana, di cui ha sempre fatto parte.

Secondo quanto riferito da As in edicola oggi, però, Messi non avrebbe intenzione di far ricorso alla clausola. Il numero dieci, infatti, realmente non avrebbe mai manifestato l’intenzione di dire addio al club in cui si è consacrato calcisticamente. Il contratto del Nazionale argentino, però, sarebbe in scadenza il 30 giugno 2021. La dirigenza catalana, dunque, dovrebbe comunque intervenire, ed in fretta, per offrire il rinnovo di contratto al suo capitano.

Barcellona, Messi era il sogno proibito dell’Inter e del Manchester City: l’argentino ha però il contratto in scadenza nel 2021

L’ultimo rinnovo della Pulce con il Barcellona risalirebbe al mese di novembre del 2021. Su Messi, avevano messo gli occhi due big del calcio internazionale: il Manchester City, del suo ex tecnico Pep Guardiola, e, soprattutto, l’Inter in Italia. Il trentaduenne di Rosario, in questa stagione che riprenderà in Spagna a metà giugno dopo l’emergenza da Coronavirus, ha disputato 31 gare mettendo a segno 24 reti. Nella sua formidabile carriera, invece, Messi ha giocato 750 gare con il Barcellona realizzando 638 gol, a cui vanno aggiunte le 162 presenze con 86 reti con l’Argentina.

L’argentino sul Coronavirus: “Il calcio e la vita non saranno più gli stessi”

Intanto ieri Leo Messi si sarebbe espresso ad El Pais anche sulla pandemia da Coronavirus, che ha tenuto bloccato il mondo del calcio ed il pianeta intero per diverse settimane. “Penso ci siano state molte cose negative in questa crisi. Nulla di peggio, però, del perdere le persone più care. Questo crea enorme frustrazione in me e mi sembra molto ingiusto. Il calcio, come la vita in generale, penso che non saranno più lo stesso”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
Vai alla barra degli strumenti