Brescia, dopo il licenziamento per Balotelli possibile futuro in TV

Una notizia che recentemente ha destato molto scalpore è quella del licenziamento di Mario Balotelli. Il suo percorso con la squadra di casa, il Brescia, si è concluso nel peggiore dei modi.

Il patron della squadra Massimo Cellino non è di certo un moralista. Ma Super Mario con lui ha tirato davvero la corda e non gli ha dato scelta. L’ultimo affronto, infatti, l’esibizione di un certificato medico per gastroenterite e la mancata partecipazione agli allenamenti con la squadra.

Semmai, dunque, dovessimo rivedere Mario in televisione, non sarà certamente sui campi di calcio ma piuttosto in qualcuno dei tanti reality di disperati.

Questo, secondo quanto riportato da Calciomercato.com.

Super Mario licenziato da Cellino, come farsi male consapevolmente

Otto anni trascorsi da professionista nei campi di gioco, quelli che corrispondono esattamente alla metà della carriera di ogni suo collega dello stesso rango. Buttati così, con una maestria che solo l’attaccante avrebbe potuto.

Super Mario ha investito più talento nello sprecare occasioni piuttosto che nelle utilizzarle appieno. Eppure, tutti i tecnici sportivi che ha incontrato sul suo mercato hanno cercato in tutti i modi di dargli fiducia e di valorizzarlo come più potessero.

Più di una volta Mario non solo ha girato la faccia alla Dea Fortuna, ma l’ha persino presa a schiaffi, non curandosene affatto.

Balotelli è stato sicuramente un campione nel sapersi fare male da solo, raggiungendo il culmine nel buttare via anche l’ultima, concreta possibilità che gli venisse offerta per “risorgere”, calcisticamente e come uomo. L’occasione con il Brescia, la squadra della sua città. Un percorso iniziato nel pianto della madre, gioiosa e quasi incredula per il ritorno a casa di suo figlio. Speranzosa, come tutti, che avesse imboccato una volta per tutte la retta via.

Ma persino il suo cuore di madre si era sbagliato, come si era sbagliato il team del Brescia, lo stesso tecnico sportivo Luis Lopez che aveva cercato di dargli quanto più possibile fiducia.

Super Mario, non rimane che la televisione

Le prime avvisaglie della crisi erano arrivate a fine maggio, quindi solo alcuni giorni prima dell’effettivo licenziamento unilaterale. Il 29 maggio, precisamente, l’incontro a porte chiuse fra Balotelli e il presidente Cellino, un faccia a faccia che però non aveva portato ad alcun fondamentale cambiamento.

Ma poi la rescissione del contratto è comunque arrivata, ineluttabile.

Per Super Mario si è chiusa dunque anche questa porta. Difficile a questo punto pensare che la carriera calcistica del calciatore possa continuare. Ora potrà solo affidare la sua popolarità alla televisione, cambiando così decisamente rotta.

Pubblicato da Ilaria Grasso

Medico, con la passione per la scrittura e la comunicazione.

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