Il Newcastle passa ai sauditi, tremano le big della Premier League

La famiglia reale dell’Arabia Saudita approda alla guida del Newcastle e il campionato inglese sarebbe destinato a registrare ripercussioni significative. Le Magpies, dunque, vorrebbero avvicinarsi ai colossi Manchester City e Liverpool, rimettendo probabilmente in discussione ogni raggiunto equilibrio. Il principe ereditario Mohammed bin Salam starebbe per chiudere la trattativa per 300 milioni di sterline, dato del tutto singolare in tempi di emergenza di Covid19.

Tuttavia il suo ingresso nel calcio servirebbe allo stesso a coprire il suo comportamento non consono nei riguardi della popolazione. Questo fenomeno, adottato da dittatori e da ricchi imprenditori, conosciuto come sportwashing, sarebbe finalizzato a coprire le nefandezze ed i crimini commessi nel tempo. Sicuramente ha lasciato un segno profondo la barbara uccisione del giornalista dissidente Jamal Kashoggi, da parte dei seguaci di Bin Salam, avvenuta nel 2018.

Nascita del Newcastle saudita: Allegri e Pochettino i sogni per la panchina, poi si passa da Coutinho a Griezmann passando per Koulibaly

Si preannuncerebbero già dei nomi importanti per quanto riguarda la campagna acquisti futura del Newcastle. Tra questi ci sarebbero il difensore del Napoli Koulibaly, gli attaccanti del Barcellona Coutinho (in prestito al Bayern Monaco) e Griezmann, Jovic, e van de Beek. Per la panchina, invece, i sogni sarebbero Massimiliano Allegri o Mauricio Pochettino. Tutto è ancora da vedere, ma c’è da scommettere che le cifre da capogiro che saranno propinate per le offerta potrebbero costituire la chiave di volta.

E mentre le Magpies inevitabilmente sognano, il mondo intero trema. L’ingresso dei reali sauditi nel mondo del calcio, infatti, non avrebbe poi molto a che fare con lo sport in sè stesso. Il loro interesse nasconderebbe, al contrario, situazioni ben più complicate. La famiglia reale sarebbe infatti finita già nel mirino dei vicini di casa del Qatar. Questi sarebbero tra i principali accusatori di Riyhad in tema di pirateria televisiva, nello specifico nei confronti del canale BeInSports, di proprietà della famiglia Al Thani e distributore delle partite del campionato inglese in Medio Oriente.

 

 

Pubblicato da Ilaria Grasso

Medico, con la passione per la scrittura e la comunicazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
Vai alla barra degli strumenti